<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849</id><updated>2011-11-28T00:24:08.860+01:00</updated><category term='Zero emissioni'/><category term='Lavoro'/><category term='Solare termodinamico'/><category term='Eventi'/><category term='Fonti Rinnovabili'/><category term='Abitazioni'/><category term='Eolico'/><category term='Solare termoelettrico'/><category term='Fotovoltaico'/><category term='Raccolta differenziata'/><category term='Nuove tecnologie'/><category term='Ambiente e Politica'/><title type='text'>Energia Alternativa - Emissioni Zero - Fonti Rinnovabili</title><subtitle type='html'>Si arriverà un giorno ad un mondo a zero emissioni di co2? Forse proprio zero no, ma sicuramente ci sono energie alternative prodotte senza inquinare...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>23</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-2020446907206386478</id><published>2011-06-01T11:26:00.010+02:00</published><updated>2011-06-01T12:35:58.271+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Solare termoelettrico'/><title type='text'>Centrale solare a torre</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-KLp6B_6db-4/TeYHLBHmtxI/AAAAAAAAAGM/03Un-Wf6rrQ/s1600/centrale_termodinamica_torre.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 198px; FLOAT: left; HEIGHT: 114px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613181871424190226" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-KLp6B_6db-4/TeYHLBHmtxI/AAAAAAAAAGM/03Un-Wf6rrQ/s200/centrale_termodinamica_torre.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Era il 14 aprile 1981, in Sicilia, ad Adrano nasceva Eurelios la prima centrale termoelettrica del mondo; grazie agli studi condotti fin dagli anni '60, dal Professor Giovanni Francia (Torino 1911- Genova 1980) . Il principio di funzionamento è molto semplice: degli specchi riflettono la radiazione solare verso una caldaia piena d'acqua, posta in cima ad una torre; l'acqua si riscalda fino a produrre vapore ad alta pressione, che una volta convogliato, aziona una turbina collegata ad un generatore di corrente elettrica che avrebbe dovuto produrre 1 MW di &lt;strong&gt;energia alternativa&lt;/strong&gt;. Il progetto ricevette l'appoggio e i finanziamenti della Comunità Europea, della Francia e della Germania. Diverse aziende europee, interessate alla produzione da &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt;, tra cui Enel parteciparono al progetto. Nel 1985 però, terminata la sperimentazione, di Eurelios non se ne è fatto più nulla. Si hanno notizie di vandalismo, saccheggiamenti vari, smantellamento; la caldaia sembra che sia stata donata al museo dell'Industria e del Lavoro. Ora sembra che l'impianto sia stato convertito in fotovoltaico. Almeno questo...&lt;br /&gt;Torniamo ai nostri giorni. Stati Uniti, California. Si chiama &lt;a href="http://www.brightsourceenergy.com/projects/ivanpah"&gt;Ivanpah Solar Elettric Generating Station &lt;/a&gt;e sarà la più grande centrale a torre del mondo. Sull'idea anche Google ha deciso di investire 168 milioni di dollari. La centrale, composta da tre impianti distinti, sarà completata per il 2013 e dovrebbe produrre 392 MW che corrisponde al fabbisogno di 140.000 famiglie e sopratutto contribuire alla riduzione di co2 corrispondente a 400.000 tonnellate annue. Questi i numeri dell'impianto. Per quanto riguarda il principio di funzionamento vi rimando a quello di Eurelios visto che è il medesimo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-2020446907206386478?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.brightsourceenergy.com/projects/ivanpah' title='Centrale solare a torre'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/2020446907206386478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2011/06/centrale-solare-torre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/2020446907206386478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/2020446907206386478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2011/06/centrale-solare-torre.html' title='Centrale solare a torre'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-KLp6B_6db-4/TeYHLBHmtxI/AAAAAAAAAGM/03Un-Wf6rrQ/s72-c/centrale_termodinamica_torre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-4327289880815593231</id><published>2010-11-03T15:02:00.004+01:00</published><updated>2010-11-03T16:51:57.686+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Solare termodinamico'/><title type='text'>California: la più grande centrale solare degli USA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/TNGBTHRa_NI/AAAAAAAAAF0/_am3WKIlUKY/s1600/solare+termodinamico"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535347582384667858" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/TNGBTHRa_NI/AAAAAAAAAF0/_am3WKIlUKY/s200/solare+termodinamico" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mentre in Italia, le preoccupazioni principali del nostro governo sono le escort, il bunga-bunga e quant'altro; l'amministrazione Obama, nonostante sia impegnato anche nelle elezioni midterm, ha approvato la costruzione di una centrale solare (termodinamica) da 1.000 megawatt nel sud della California, del valore di 6 miliardi di dollari. Si tratta del più grande progetto di impianto per la produzione di &lt;strong&gt;energia alternativa&lt;/strong&gt; mai costruito sul suolo americano. Il progetto si chiama "Blythe Solar Power Project"; sarà realizzato nel deserto di Mojave, nei pressi della città di Blythe, da cui prende il nome e verrà costruito dalla tedesca Solar Millennium AG. Il progetto, coprirà un’area di 2.833 ettari a circa 360 chilometri a est di Los Angeles. Si tratta del sesto progetto di impianto solare approvato questo mese dal governo americano: le centrali saranno costruite in California e Nevada. E' atteso il via libera ad un settimo progetto, da realizzarsi sempre in California. Le sette centrali dovrebbero garantire oltre 3 mila megawatt e fornire elettricità a oltre 2 milioni di abitazioni entro il biennio 2011/2012. Una volta a regime saranno 2 mila i posti di lavoro che le nuove nuove centrali contribuiranno a creare; oltre ovviamente ai benefici dovuti alla produzione da &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt;. Negli Stati Uniti è ormai dalla fine degli anni 80 che vengono utilizzate questo tipo di tecnologie.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E pensare che nel 2005 il nostro premio Nobel per la fisica, Carlo Rubbia, lasciò la presidenza dell'Enea a causa di contrasti con Cda e con il Governo (CD) che si opponeva ai finanziamenti al solare termodinamico. Nel 2007 il Governo (CS), approvò un piano industriale per costruire dieci centrali da 50 MW nel centro/sud Italia; nel frattempo, Rubbia, in Spagna l'aveva già costruita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nell'aprile 2008, la la Conferenza Stato-Regioni da il parere favorevole al Governo (CS) per avviare questa tecnologia anche in Italia. Nel luglio 2009 il Senato Italiano (Gasparri capogruppo PDL) approvò una mozione decisamente critica riguardo al solare termodinamico, ritenuta una fonte non completamente ecologica in quanto necessita di essere combinata a fonti non rinnovabili che ne garantiscano il funzionamento anche in assenza di sole (questo è vero ma sempre meglio del nucleare), e poco efficiente sotto diversi punti di vista anche in confronto con la nuova politica di rilancio del nucleare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il 14 luglio 2010, nonostante l'ostruzionismo, viene inaugurata a Priolo, in Sicilia la centrale solare termodinamica "Archimede", da 5 MW. La centrale è la prima al mondo ad usare i sali fusi come fluido termovettore ed è anche la prima al mondo a integrare un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico per la produzione di energia elettrica. Essa è in grado di raccogliere e conservare per molte ore l’energia termica del sole per poterla poi usare per generare energia elettrica anche di notte o quando il cielo è coperto. In questo modo viene superato il limite tipico di questa fonte rinnovabile: il fatto di poterla usare solo quando la natura la rende disponibile.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-4327289880815593231?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/4327289880815593231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2010/11/california-la-piu-grande-centrale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/4327289880815593231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/4327289880815593231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2010/11/california-la-piu-grande-centrale.html' title='California: la più grande centrale solare degli USA'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/TNGBTHRa_NI/AAAAAAAAAF0/_am3WKIlUKY/s72-c/solare+termodinamico' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-1366034261009843112</id><published>2010-04-24T19:42:00.003+02:00</published><updated>2010-04-24T20:51:42.838+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuove tecnologie'/><title type='text'>Fibre ottiche per celle solari</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/S9Mt77ofhRI/AAAAAAAAAFk/4-7z1X8KAgw/s1600/fotovoltaico_celle_3D_invisibili.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463761280573605138" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/S9Mt77ofhRI/AAAAAAAAAFk/4-7z1X8KAgw/s200/fotovoltaico_celle_3D_invisibili.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Anche le nuove tecnologie arrivano in aiuto alla produzione di &lt;strong&gt;enegia alternativa&lt;/strong&gt;, in questo caso dell'industria del fotovoltaico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La nuova frontiera di questo comparto è flessibile si tratta della fibra ottica. Utilizzando nanostrutture di ossido di zinco coltivate sulle fibre ottiche di solito impiegate nelle telecomunicazioni, rivestite da uno strato di colorante fotoattivo (dye-sensitized), alcuni ricercatori del Georgia Institute of Technology guidati da Zhong Lin Wang, docente di scienze e ingegneria dei materiali, hanno sviluppato un nuovo tipo di cella fotovoltaica tridimensionale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il principale vantaggio di questa nuova tecnologia balza subito agli occhi, è quella di poter "nascondere" alla vista i sistemi fotovoltaici, collocandoli ad esempio nei muri. La fibra ottica, infatti, assorbe la luce del sole e la conduce nei muri degli edifici  dove il colorante, spalmato sulle nanostrutture di zinco, la trasforma in energia elettrica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'utilizzo di nanostrutture consente di aumentare la superfice di conversione della luce solare aumentando l'efficenza dei dispositivi, ma anche la loro maneggevolezza e flessibilità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il risultato sarà una maggiore libertà di progettazione per architetti e designer, che potranno dotare edifici, veicoli e altri apparecchi di sistemi a energia solare senza rinunciare a fattori quali estetica e costi più contenuti rispetto alle celle in silicio. Lo strato di colorante ha la funzione di generare elettricità attraverso una reazione fotochimica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Probabilmente sarà ancora molta la strada da percorrere ma è sicuramente quella giusta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-1366034261009843112?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/1366034261009843112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2010/04/fibre-ottiche-per-celle-solari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/1366034261009843112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/1366034261009843112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2010/04/fibre-ottiche-per-celle-solari.html' title='Fibre ottiche per celle solari'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/S9Mt77ofhRI/AAAAAAAAAFk/4-7z1X8KAgw/s72-c/fotovoltaico_celle_3D_invisibili.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-811717094891726655</id><published>2010-01-30T17:45:00.002+01:00</published><updated>2010-01-30T18:08:35.072+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotovoltaico'/><title type='text'>Prezzi fotovoltaico in Italia</title><content type='html'>I prezzi del fotovoltaico in Italia scenderanno dell'8% all'anno.&lt;br /&gt;Nel nostro paese, il numero di impianti &lt;strong&gt;fotovoltaici&lt;/strong&gt;, è quasi raddoppiato; passando dalle 31.800 installazioni del 2008, alle oltre 53.600 raggiunte a novembre 2009. Questi i dati emanati dal GSE, il gestore dei servizi energetici.&lt;br /&gt;La potenza degli impianti installati nel nostro paese è pari a 668 Megawatt. Secondo lo studio "Set for 2020", dell'Associazione Europea dell'Industria Fotovoltaica, questa è la tecnologia che registra la crescita più rapida tra le &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt; e i cui costi scenderanno più in fretta rispetto ad altre produzioni energetiche.&lt;br /&gt;La stessa agenzia sostiene che entro il 2020 l'energia prodotta dal sole arriverà a soddisfare il 12% della richiesta di elettricità della UE, contro l'attuale 1%.&lt;br /&gt;Una buona notizia per l'industria solare in Italia che cresce, ma ha ancora bisogno di sostegno. Per questo motivo le associazioni dei produttori hanno proposto al Governo il prolungamento dal 2011 al 2015 del sistema di incentivazione pubblica "Conto energia"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-811717094891726655?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/811717094891726655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2010/01/prezzi-fotovoltaico-in-italia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/811717094891726655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/811717094891726655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2010/01/prezzi-fotovoltaico-in-italia.html' title='Prezzi fotovoltaico in Italia'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-8761314409276240858</id><published>2009-12-13T13:10:00.002+01:00</published><updated>2009-12-13T15:03:40.751+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavoro'/><title type='text'>Green economy</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SyTrly4RZBI/AAAAAAAAAFU/_2C1M_lHZQI/s1600-h/green_economy.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414711686551659538" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SyTrly4RZBI/AAAAAAAAAFU/_2C1M_lHZQI/s200/green_economy.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Nel quadro dell'attuale crisi, sembra essere uno degli spiragli più promettenti. Crea lavoro, aiuta l'ambiente: in Italia se ne parla da tempo, ma siamo ancora molto indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La "green economy" ha avuto inizio quando, negli USA, nel momento più difficile per la finanza mondiale, Barak Obama ha lanciato il suo piano di recupero economico. Favorendo l'economia verde, con la costruzione di fattorie eoliche e parchi solari; creando nuove industrie e milioni di posti di lavoro, diminuendo la dipendenza degli Stati Uniti dal petrolio straniero.&lt;br /&gt;Quindi, la questione energetica, l'ambiente e le conseguenze del cambiamento climatico hanno assunto un maggiore rilievo. Bisogna agire subito. L'economia verde non serve solo a ridurre l'impatto ambientale, ma anche a creare nuovi posti di lavoro e di conseguenza al rilancio economico. Da qui al 2020 si pensa di creare 2,8 milioni di posti di lavoro, di cui più di 500 mila in Europa. A sostenere questo aumento dell'occupazione saranno le tecnologie di produzione di energia da &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt; (eolico, idroelettrico e da biomasse). Il comparto è talmente in espansione che c'è carenza di manager e personale altamente specializzato.&lt;br /&gt;In Italia le aziende spendono moltissimo in elettricità (siamo il secondo importatore mondiale); autoprodurre &lt;strong&gt;energia alternativa&lt;/strong&gt;, abbatterebbe i costi di gestione. Sembra che in Italia si parli molto di &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt;, ma gli scarsi incentivi, il basso rendimento (a breve termine) rispetto al costo degli impianti ne frenano lo sviluppo.&lt;br /&gt;Comunque nel settore c'è molto fermento. La sfida, l'unica possibile, in termini di sostenibilità economica e ambientale è quella delle fonti energetiche rinnovabili. Dobbiamo semplicemente coglierla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-8761314409276240858?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/8761314409276240858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/12/green-economy.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/8761314409276240858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/8761314409276240858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/12/green-economy.html' title='Green economy'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SyTrly4RZBI/AAAAAAAAAFU/_2C1M_lHZQI/s72-c/green_economy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-6585673424153966291</id><published>2009-12-12T16:12:00.004+01:00</published><updated>2009-12-12T16:49:49.503+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abitazioni'/><title type='text'>BedZED - Quartiere di Londra a zero emissioni.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SyOzGxor23I/AAAAAAAAAFM/1Hfy3hE5e3w/s1600-h/bedzed_london.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 102px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414368106014038898" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SyOzGxor23I/AAAAAAAAAFM/1Hfy3hE5e3w/s200/bedzed_london.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; E' situato a Beddington, pochi km a sud della capitale. Ci vivono 250 persone; le case sono totalmente progettate per produrre &lt;strong&gt;energia alternativa&lt;/strong&gt;. Pannelli solari e camini eolici, oltre ad un design intelligente, modificano le performance energetiche delle case. Utilizzano il 70% in meno di energia rispetto alle altre case. Il 20% dell'elettricità utilizzata è prodotto da pannelli fotovoltaici, che trasformano in energia la luce solare.&lt;br /&gt;L'eco-villaggio Londinese è stato progettato dall'architetto Bill Dunster e realizzato, nel 2002, da Peabody Trust e Bioregional. Oltre ha risparmiare e produrre energia da &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt;, gli abitanti cercano di acquistare i generi alimentari da produttori locali e di utilizzare inoltre il trasporto pubblico.&lt;br /&gt;Dopo 7 anni molte delle persone che avevano scelto di vivere nel quartiere, ci vivono tuttora, nuovi abitanti sono arrivati. Le abitazioni in vendita o in affitto sono normalmente  presenti sul mercato immobiliare, i prezzi sono gli stessi degli altri immobili.&lt;br /&gt;Queste sono le riduzioni dei consumi raggiunti da queste abitazioni:&lt;br /&gt;45% di riduzione dei consumi di elettricità. 77% di riduzione dei consumi per il riscaldamento e l'acqua calda. 64% di diminuzione del chilometraggio delle automobili. 58% di riduzione del consumo di acqua. Il 60% dei rifiuti vengono riciclati. L'80% dei residenti compra cibo biologico locale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-6585673424153966291?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/6585673424153966291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/12/bedzed-quartiere-di-londra-zero.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/6585673424153966291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/6585673424153966291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/12/bedzed-quartiere-di-londra-zero.html' title='BedZED - Quartiere di Londra a zero emissioni.'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SyOzGxor23I/AAAAAAAAAFM/1Hfy3hE5e3w/s72-c/bedzed_london.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-9210754952463237027</id><published>2009-10-30T12:28:00.006+01:00</published><updated>2009-10-30T15:26:46.347+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Raccolta differenziata'/><title type='text'>Ecomondo  Rimini 28-31 Ottobre 2009</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SurPRtatk-I/AAAAAAAAAE0/YKHAT3G3TGM/s1600-h/ecomondo_2009.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 116px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398355006513320930" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SurPRtatk-I/AAAAAAAAAE0/YKHAT3G3TGM/s200/ecomondo_2009.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Riciclare conviene, non solo all'ambiente, anche all'economia. Proprio per questo si è aperta il 28 ottobre 2009, a Rimini, Ecomondo, la fiera internazionale del recupero di materiale ed energia e dello sviluppo sostenibile. Al centro della manifestazione si tratteranno temi quali recupero e riciclo. Anche in questo modo infatti si riducono le emissioni di co2.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Secondo i dati presentati dal CONAI (Consorzio nazionale imballaggi) nel 2008 è stato recuperato il 68,5% dei materiali di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro. Il nostro paese ha potuto così superare dell' 8,5% l'obiettivo di legge previsto dalla normativa europea e italiana.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inoltre, nonostante la diminuzione dei consumi, cresce la quantità di materiali riciclati. Per il 2009 si prevede che i benefici derivanti dalla raccolta differenziata siano pari a 670 milioni di euro, che si aggiungono ai 6,7 miliardi di euro relativi al decennio 1998-2008.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La riduzione delle emissioni di co2, dovuta al recupero di materiali, ammonta a 48,2 milioni di tonnellate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non bisogna pensare solo al recupero e al riciclo, ma anche a produrre in modo diverso. A Ecomondo si parlerà anche di "&lt;em&gt;Fattore 10"&lt;/em&gt;. Non è altro che un circolo internazionale di economisti, tecnologi ed ecologi che propongono una decisa "dematerializzazione" dell'economia, cioè una drastica riduzione dei flussi di materiale. L'obiettivo è quello di aumentare notevolmente la ECOefficenza, cioè la produttività delle risorse. Ottenendo così maggior benessere con molto meno consumo di natura. Si prevede entro 50 anni una riduzione di 2 volte sul piano globale e di 10 volte nei paesi più industrializzati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tornando al riciclaggio, vorrei pubblicare i risultati conseguiti nel &lt;strong&gt;2008&lt;/strong&gt;, dalla raccolta differenziata, nel mio piccolo paese (&lt;strong&gt;TONNELLATE ALL'ANNO&lt;/strong&gt;):&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;RIFIUTI URBANI NON DIFFERENZIATI &lt;strong&gt;1132,490&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;CARTA E CARTONE &lt;strong&gt;83,010&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;BATTERIE E ACCUMULATORI &lt;strong&gt;0,273&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;RIFIUTI INGOMBRANTI &lt;strong&gt;282,360&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;IMBALLAGGI IN CARTA E CARTONE &lt;strong&gt;213,720&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;IMBALLAGGI IN PLASTICA &lt;strong&gt;21,920&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;IMBALLAGGI MISTI &lt;strong&gt;119,470&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;VETRO &lt;strong&gt;149,280&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ABBIGLIAMENTO &lt;strong&gt;3,783&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;RIFIUTI BIODEGRADABILI &lt;strong&gt;480,620&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;MEDICINALI &lt;strong&gt;0,347&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;RIFIUTI TOTALI DIFFERENZIATI &lt;strong&gt;1354,780&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;TOTALE % RIFIUTI DIFFERENZIATI &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;54,52%&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo è quanto si è riusciti a fare, ma si potrebbe fare meglio, in un piccolo centro di appena 6.000 abitanti. Pensiamo in una grande città...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-9210754952463237027?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ecomondo.com/' title='Ecomondo  Rimini 28-31 Ottobre 2009'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/9210754952463237027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/10/ecomondo-rimini-28-31-ottobre-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/9210754952463237027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/9210754952463237027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/10/ecomondo-rimini-28-31-ottobre-2009.html' title='Ecomondo  Rimini 28-31 Ottobre 2009'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SurPRtatk-I/AAAAAAAAAE0/YKHAT3G3TGM/s72-c/ecomondo_2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-387607292120847416</id><published>2009-10-17T10:58:00.004+02:00</published><updated>2009-10-17T11:36:59.953+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotovoltaico'/><title type='text'>Nuova Fiera di Roma</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/StmKcMXNAfI/AAAAAAAAAEs/iN4iJ5RsRCc/s1600-h/Fiera+di+roma_fotovoltaico.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 161px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393494245712396786" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/StmKcMXNAfI/AAAAAAAAAEs/iN4iJ5RsRCc/s200/Fiera+di+roma_fotovoltaico.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;Grandi investimenti nella Capitale in direzione dell’ ecosostenibilità: dopo il progetto per il nuovo stadio cittadino a &lt;strong&gt;emissioni zero&lt;/strong&gt;, oggi tocca anche alla Fiera di Roma. Grazie a un’ innovativa tecnologia, Investimenti spa e Green Utility, hanno dotato il nuovo polo fieristico di un impianto perfettamente integrato con le strutture espositive e in grado di porre la Fiera di Roma all’ avanguardia nell’ utilizzo di &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt;. La nuova tecnologia si chiama “Thin film” ed è una particolare tipologia di pannello fotovoltaico, che si caratterizza per il suo peso molto contenuto e la sua flessibilità. Questa tecnologia ha reso possibile la copertura dei tetti dei padiglioni per una superficie di 38mila metri quadrati.&lt;br /&gt;Con un investimento di circa 10 milioni di euro è stato realizzato un impianto che, oltre a produrre 1,8 milioni di Kwh/anno, pari al consumo elettrico annuo di oltre 600 famiglie, consentirà di evitare l’ emissione nell’ atmosfera di un milione di chilogrammi l’anno di CO2.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I risultati ottenuti potranno essere costantemente monitorati attraverso un pannello visualizzatore che permette di conoscere in tempo reale la potenza, l’energia prodotta e le emissioni di CO2 evitate. Presentato per la prima volta il 5 ottobre 2007, il progetto e’ stato realizzato nei tempi previsti ed e’ in rete Acea dal 31 dicembre 2008. Dallo scorso marzo opera in tutta la sua potenza installata, consentendo alla Fiera di Roma di raggiungere con 12 anni di anticipo l’ obiettivo vincolante stabilito dalla Commissione Europea di arrivare entro il 2020 al 20% dell’ utilizzo totale di energia da fonti rinnovabili. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;“&lt;em&gt;Queste importanti iniziative e i significativi risultati già raggiunti&lt;/em&gt; - dichiara il presidente di Investimenti spa Cesare Pambianchi - &lt;em&gt;testimoniano l’ impegno della Fiera di Roma a favore della sostenibilità ambientale e qualificano l’attività di una società che opera con capitali pubblici, dimostrando che è possibile contribuire allo sviluppo economico nel rispetto dell’ambiente e delle normative internazionali&lt;/em&gt;“.&lt;br /&gt;Il progetto non si fermerà qui. “&lt;em&gt;A breve&lt;/em&gt; - assicura Silvio Gentile, Amministratore Delegato di Green Utility - &lt;em&gt;alla Fiera di Roma verrà realizzato un nuovo e importante sistema di mobilità sostenibile, che consentirà spostamenti ad &lt;strong&gt;emissioni zero&lt;/strong&gt; all’interno del polo espositivo, mediante l’ utilizzo di biciclette a pedalata assistita ricaricate con &lt;strong&gt;energia alternativa&lt;/strong&gt; al cento per cento&lt;/em&gt;“&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La strada è sicuramente quella giusta...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-387607292120847416?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/387607292120847416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/10/nuova-fiera-di-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/387607292120847416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/387607292120847416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/10/nuova-fiera-di-roma.html' title='Nuova Fiera di Roma'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/StmKcMXNAfI/AAAAAAAAAEs/iN4iJ5RsRCc/s72-c/Fiera+di+roma_fotovoltaico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-766203614099174108</id><published>2009-09-14T17:06:00.004+02:00</published><updated>2009-09-14T17:17:19.475+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><title type='text'>ZeroEmission Rome 2009</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/Sq5cM-IL0ZI/AAAAAAAAAEk/3NQ3tzbXhHk/s1600-h/Fiera_zeroemission2009.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 190px; FLOAT: left; HEIGHT: 127px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381339982659834258" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/Sq5cM-IL0ZI/AAAAAAAAAEk/3NQ3tzbXhHk/s200/Fiera_zeroemission2009.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Giunto alla sua quinta edizione, ZEROEMISSION ROME è l'evento di riferimento per tutte le aziende e gli operatori interessati allo sviluppo delle &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt; di energia, all'emission trading e alla sostenibilità ambientale in Italia e nel grande e promettente mercato del bacino del Mediterraneo. L'edizione del 2008 ha riconfermato il successo della sua formula espositiva e convegnistica con oltre 18.000 visitatori, 300 espositori provenienti da 14 paesi, 9 convegni di 3 giorni con 46 sessioni e 330 relatori.&lt;br /&gt;ZEROEMISSION ROME si svolge a Roma, nel cuore del Mediterraneo, nel prestigioso e nuovissimo centro espositivo di Fiera di Roma, a pochi passi dall'aeroporto internazionale di Roma "Leonardo da Vinci", ottimamente servito anche da ferrovia, mezzi pubblici e autostrade, e quindi in posizione strategica per tutti i visitatori italiani e internazionali.&lt;br /&gt;ZEROEMISSION ROME 2009 è l'insieme di eventi specializzati dedicati all'energia eolica, all'energia fotovoltaica, al solare termodinamico, all'emission trading, cambiamenti climatici e CCS, agroenergie e biocarburanti.Insieme occuperanno ben quattro grandi padiglioni di Fiera di Roma su un'area di oltre 30.000 metri quadri.&lt;br /&gt;Accanto all'area espositiva, saranno organizzate decine di conferenze, workshop e incontri dedicati ai settori merceologici della manifestazione e agli argomenti più attuali nel dibattito energetico e climatico mondiale, che coinvolgeranno i massimi esperti internazionali e le decine di migliaia di visitatori qualificati previsti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ZEROEMISSION ROME 2009 COMPENSA LE SUE EMISSIONI DI GAS SERRA SOSTENENDO PROGETTI DI &lt;strong&gt;FONTI RINNOVABILI&lt;/strong&gt; IN ITALIA E NEL MONDO.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.zeroemission.tv/"&gt;http://www.zeroemission.tv/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-766203614099174108?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.zeroemissionrome.eu/it/index_zer.asp' title='ZeroEmission Rome 2009'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/766203614099174108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/09/zeroemission-rome-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/766203614099174108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/766203614099174108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/09/zeroemission-rome-2009.html' title='ZeroEmission Rome 2009'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/Sq5cM-IL0ZI/AAAAAAAAAEk/3NQ3tzbXhHk/s72-c/Fiera_zeroemission2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-4895443596731949749</id><published>2009-09-13T10:36:00.004+02:00</published><updated>2009-09-13T10:48:53.622+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><title type='text'>Ecofest Energia 2009</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SqyvyM0LUHI/AAAAAAAAAEc/oMHg4d2pMVs/s1600-h/ecofest2009.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 123px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380868931769290866" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SqyvyM0LUHI/AAAAAAAAAEc/oMHg4d2pMVs/s200/ecofest2009.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;11-12-13 settembre 2009 – &lt;a href="http://www.ecofest.it/"&gt;“Ecofest Energia. La Festa dell'Ambiente della Regione Lazio”&lt;/a&gt; si è aperta venerdì è andrà avanti per tutto il fine settimana a Villa Torlonia, a Frascati.La manifestazione, promossa dall’assessorato all’Ambiente e cooperazione tra i popoli della Regione Lazio in collaborazione con Sviluppo Lazio, torna dopo il successo dell’anno scorso in una veste ancora più ricca.&lt;br /&gt;Nell’edizione di quest’anno troveranno ampio spazio le &lt;strong&gt;energie rinnovabili&lt;/strong&gt; e l’efficienza energetica indicate come una delle priorità principale in agenda dell’Ente laziale. “Avremo tre giorni per capire, sperimentare e costruire i nuovi modi e i nuovi mondi della sostenibilità: economica, sociale, ambientale”, ha annunciato Filiberto Zaratti, assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i popoli della Regione Lazio.&lt;br /&gt;“Ecofest – ha spiegato Zaratti – ha in programma convegni, laboratori didattici, uno spazio espositivo, spettacoli e concerti. Sarà un Villaggio a zero emissioni, con stand che ospiteranno oltre 130 aziende del settore ambientale e biologico”. Sarà dunque un importante “momento di confronto” tra aziende e cittadini, istituzioni, imprese, organizzazioni e ricercatori sulle questioni ecologiche e sociali, dalla solidarietà ai lavori verdi. A loro Zaratti ha mostrato le cifre dell'impegno dell'Ente laziale sul fronte ambientale ed energetico: una spesa di oltre 1 miliardo e 200 milioni di euro per l'ambiente e l'efficienza energetica e 250 milioni sono stati investiti sulle rinnovabili. Se nel 2005 dalle energie rinnovabili avevamo prodotto 1 MW, ora siamo oltre i 50 MW e puntiamo a sfondare il tetto dei 100 MW quanto prima. Questo risultato farebbe della regione Lazio la prima Regione italiana nel fotovoltaico".  Zaratti ha ricordato anche l'intervento da 420 milioni di euro "per migliorare la qualità delle acque interne e costiere del Lazio" E i risultati ci sono: "Sono stati riaperti alla balneazione ben 30 km di coste e quest'anno tutti i laghi del Lazio sono balneabili".Zaratti ha poi bocciato la scelta del governo di puntare sul nucleare: "Il nucleare va bene solo a quelle quattro-cinque multinazionali che lo possono fare, la produzione di energia da fonti rinnovabili, invece, puo' essere gestita anche dai territori e dai cittadini stessi".&lt;br /&gt;Le iniziative messe in campo dalla Regione Lazio in materia di &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt; troveranno posto all'interno della festa, da quelle innovative come i tre poli di ricerca sull’idrogeno, sul fotovoltaico organico (per cui la regione ha speso 28 milioni di euro, ha ricordato Zaratti) e sulla mobilità sostenibile, alla comunicazione sulle incentivazioni in atto e sulle iniziative speciali come quella sui detersivi alla spina.&lt;br /&gt;La Casa ecologica della Regione Lazio sarà presente anche quest’anno per mostrare da vicino i vantaggi delle più innovative tecnologie per il risparmio energetico. La Casa infatti consuma un quarto dell’energia, emette il 20 per cento in meno di anidride carbonica di una casa tradizionale e permette risparmi rispetto alle normali abitazioni per oltre 3mila euro all'anno.&lt;br /&gt;In programma anche un’esposizione di veicoli e prototipi elettrici, ibridi e all’idrogeno, con la possibilità di provare alcuni modelli di moto, macchine e biciclette. “Uno spazio speciale sarà riservato ai bambini - prosegue l’assessore all'ambiente – i quali potranno partecipare ai laboratori didattici creati e curati apposta per loro dal Polo solare organico della Regione Lazio e da Legambiente Lazio”.&lt;br /&gt;Tra una portata biologica e l'altra con i prodotti dell'Aiab (associazione italiana per l'agricoltura biologica), i visitatori potranno anche gustarsi i due spettacoli che concluderanno le serate: venerdì quello del comico Max Giusti e sabato, in collaborazione con il Nat Geo Music, Niccolò Fabi presenterà il suo ultimo album.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.zeroemission.tv/"&gt;http://www.zeroemission.tv/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-4895443596731949749?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ecofest.it/' title='Ecofest Energia 2009'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/4895443596731949749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/09/ecofest-energia-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/4895443596731949749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/4895443596731949749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/09/ecofest-energia-2009.html' title='Ecofest Energia 2009'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SqyvyM0LUHI/AAAAAAAAAEc/oMHg4d2pMVs/s72-c/ecofest2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-8140874915771559060</id><published>2009-08-22T14:36:00.004+02:00</published><updated>2009-08-22T14:50:17.449+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fonti Rinnovabili'/><title type='text'>Le fonti rinnovabili tornano a correre</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/So_ncHr3q0I/AAAAAAAAAEU/zX8EbNA2mog/s1600-h/energie-rinnovabili.gif"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372767350761696066" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/So_ncHr3q0I/AAAAAAAAAEU/zX8EbNA2mog/s200/energie-rinnovabili.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tornano a crescere le &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt; italiane. Dopo il brutto passo falso del 2007, con un brusco -0,9%, nel 2008 il contributo delle fonti "verdi" si è rimesso in carreggiata, facendo un balzo in avanti del 2,5% nel conteggio del suo apporto complessivo ai consumi. A certificare la ripresa, con il passaggio della quota rinnovabile dal 15,7 del 2007 rispetto ai consumi totali di energia elettrica al 18,2 dello scorso anno, sono i dati ufficiali pubblicati dal GSE, il Gestore dei servizi elettrici. Ma chi pensa a un'Italia finalmente all'altezza con la sfide del futuro e avviata verso la transizione a un sistema energetico più sostenibile è sostanzialmente fuori strada. Se è vero che il solare compie nel giro di un solo anno un clamoroso balzo in avanti del 400% grazie alle attrattive del conto energia, il suo contributo ai consumi nazionali resta del tutto irrisorio, rimanendo fermo a una percentuale dello 0,1%. A farla da padrone è ancora una volta l'idroelettrico, baciato lo scorso anno da un autunno e un inverno straordinariamente piovosi. Il settore nel 2008 ha raccolto anche i frutti di nuovi investimenti, ma è stato soprattutto il "pieno" di acqua caduto sul Paese a permettere alle turbine di far registrare un robusto +27% nella produzione di elettricità. Miglioramento che una volta "diluito" sul totale ha portato a un incremento complessivo dell'energia rinnovabile rispetto al 2007 del 21%, pari a 58.164 GWh.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; "Non sarei troppo schizzinoso, mi sembrano comunque dati ottimi", sottolinea Edoardo Zanchini di Legambiente. "Innanzitutto perché tenendo conto della nuova potenza eolica installata in questi ultimi mesi e di cui il Gse non dà ancora conto nelle sue statistiche, l'energia ricavata dal vento è ormai la seconda fonte rinnovabile italiana, avendo ormai superato sia la storica geotermia sia la produzione da rifiuti, nei quali vengono tra l'altro spesso inseriti anche materiali non rinnovabili". L'eolico, registra il rapporto del Gestore, è cresciuto infatti del 30% rispetto al 2007, arrivando a contribuire grazie ai suoi 4,9 TWh all'1,4% dei consumi totali. "E' un dato simbolico molto forte - segnala ancora Zanchini - perché smentisce chi si ostina a bollare l'apporto delle &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt; come insignificante. Sono risultati conseguiti nel giro di pochi anni e soprattutto nel Mezzogiorno, dimostrando come è possibile gestire un mix di fonti legato alle caratteristiche regionali in grado di farci centrare gli obiettivi fissati dall'Unione Europea per il 2020, quando il 17% dei nostri consumi energetici totali, compresi quelli termici quindi e non solo quelli elettrici, dovrà essere di origine rinnovabile". "Per questo - conclude Zanchini - ripeto che siamo di fronte a dati ottimi, ma che è necessario accompagnare da politiche in grado di far finalmente decollare anche il contributo delle sottovalutate biomasse nel settore termico e soprattutto da rigorose e intelligenti provvedimenti a sostegno dell'efficienza energetica: aumentare la quota di &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt; non basta finché i consumi non verranno tagliati drasticamente e non solo episodicamente, come avvenuto nel corso del secondo semestre del 2008 per effetto della crisi economica". &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fonte Repubblica.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-8140874915771559060?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/8140874915771559060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/08/le-fonti-rinnovabili-tornano-correre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/8140874915771559060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/8140874915771559060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/08/le-fonti-rinnovabili-tornano-correre.html' title='Le fonti rinnovabili tornano a correre'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/So_ncHr3q0I/AAAAAAAAAEU/zX8EbNA2mog/s72-c/energie-rinnovabili.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-8846287673697137339</id><published>2009-07-04T11:51:00.005+02:00</published><updated>2009-07-04T12:38:05.638+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Solare termodinamico'/><title type='text'>Solare termodinamico - Impianto a Latina</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/Sk8o1HqDkdI/AAAAAAAAAEM/zwb2HQrrXaA/s1600-h/solaretermodinamico.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 147px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5354543375020429778" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/Sk8o1HqDkdI/AAAAAAAAAEM/zwb2HQrrXaA/s200/solaretermodinamico.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;Occuperà un’area di cento ettari vicino Latina. Sarà in grado di ricavare dal sole 30 Mw di energia all’anno. Costerà circa 150 milioni di euro suddivisi tra investimenti pubblici e privati. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sarà uno dei tasselli fondamentali che porterà il Lazio nel 2010 a produrre 600 megawatt. Contribuirà allo sviluppo di quella green economy che, da qui al 2020, creerà 18 mila posti di lavoro e consentirà di centrare l’obiettivo del 20% di energia proveniente da &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt;. Tutto questo sarà la centrale che nascerà dall’intesa siglata a giugno tra Enea, Regione e Confindustria Lazio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Un impianto con la tecnologia innovativa del solare termodinamico ispirata al principio degli specchi di Archimede che ha un solo precedente nel prototipo da 5Mw in allestimento a Priolo, vicino a Siracusa. Il sistema prevede l' installazione di specchi che captano i raggi del sole per riscaldare ad altissima temperatura un composto salino che funge da volano termico, ovvero immagazzina il calore per poi restituirlo secondo necessità (ad esempio di notte).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il progetto, del nostro premio Nobel Carlo Rubbia, è stato già realizzato in Spagna poichè la burocrazia in Italia ne ha rallentato notevolmente la realizzazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La centrale, il cui studio di fattibilità sarà elaborato in tre mesi, è l’incontro, hanno sottolineato il governatore Piero Marrazzo, il presidente Enea Luigi Paganetto e il presidente di Confindustria Lazio Maurizio Stirpe, tra ricerca e Impresa. Col proposito di arrivare a un modello esportabile che inneschi competitività internazionale.&lt;br /&gt;«Solare e &lt;strong&gt;fotovoltaico&lt;/strong&gt; sono settori in cui crediamo», ha detto Stirpe, «per questo cercheremo di coinvolgere il mondo delle imprese e quello delle banche».&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Accanto alla centrale è prevista la realizzazione di piscine per il recupero dei cascami termici.&lt;br /&gt;Nella zona sarà collocato anche un Museo dell’energia da &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-8846287673697137339?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/8846287673697137339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/07/solare-termodinamico-impianto-latina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/8846287673697137339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/8846287673697137339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/07/solare-termodinamico-impianto-latina.html' title='Solare termodinamico - Impianto a Latina'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/Sk8o1HqDkdI/AAAAAAAAAEM/zwb2HQrrXaA/s72-c/solaretermodinamico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-4183983816392361510</id><published>2009-06-23T21:12:00.004+02:00</published><updated>2009-06-23T21:43:48.858+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eolico'/><title type='text'>Studio U.S.A.: vento per l'umanità</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SkEqGR0ZFQI/AAAAAAAAAEE/OxAJp0UqkvI/s1600-h/eolico_4.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 134px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350604119643591938" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SkEqGR0ZFQI/AAAAAAAAAEE/OxAJp0UqkvI/s200/eolico_4.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'umanità potrebbe riuscire a sopravvivere con &lt;strong&gt;energia alternativa&lt;/strong&gt; prodotta solo con l'eolico. Ma c'è di più: basterebbe un sistema efficiente sul territorio americano per coprire l'intero fabbisogno mondiale. Questo emerge da uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze da Michael McElroy, docente della School of Engineering and Applied Sciences alla Harvard University di Boston.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Secondo il calcolo degli esperti basterebbe una rete di turbine da 2,5 megawatt di potenza, posizionate nei territori non forestali, dove non ci sono ghiacciai e in aree non urbane (dove insomma c'è minor impatto ambientale), che operando ad appena il 20% della loro capacità, producano un quantitativo di energia pari a oltre 40 volte il consumo globale corrente di elettricità, oltre cinque volte il consumo globale di energia in tutte le sue forme. L'energia in eccesso potrebbe anche farne scendere il prezzo, aprendo nuove prospettive ad altre tecnologie ecologiche, come le auto elettriche. Oggi l'eolico è pari al 42% di tutta la nuova capacità elettrica installata in Usa nel 2008 ma continua a costituire una frazione minoritaria della produzione complessiva di energia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo studio è stato fatto sulla base di simulazioni utilizzando dati forniti dal sistema Goddard Earth Observing System Data Assimilation System (GEOS-5 DAS). Sezionando il globo in aree di approssimativamente 3.300 chilometri quadri ciascuna, i ricercatori hanno calcolato la velocità dei venti in aree non urbane, non forestali e senza ghiacci. E così hanno individuato la quantità di elettricità potenzialmente prodotta dalle turbine, sulla base della velocità dei venti, della densità dell'aria, della distanza tra le turbine e della dimensione delle eliche. Dunque, conclude l'indagine, una rete di turbine da 2,5 megawatt di potenza che operino ad appena il 20% della loro capacità sarebbe sufficiente per produrre un quantitativo di &lt;strong&gt;energia alternativa&lt;/strong&gt; sufficiente a coprire il fabbisogno globale. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E se proprio non si riuscisse a coprire tutto il fabbisogno, sicuramente si potrebbe, utilizzando anche le altre &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt;, a raggiungere un certo livello di indipendenza dal petrolio. Per non parlare poi dell'abbattimento delle emissioni di co2 nell'ambiente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' davvero tanto difficile arrivare a questo cambiamento?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-4183983816392361510?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/4183983816392361510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/06/studio-usa-vento-per-lumanita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/4183983816392361510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/4183983816392361510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/06/studio-usa-vento-per-lumanita.html' title='Studio U.S.A.: vento per l&apos;umanità'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SkEqGR0ZFQI/AAAAAAAAAEE/OxAJp0UqkvI/s72-c/eolico_4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-3319253881297538377</id><published>2009-06-02T09:41:00.003+02:00</published><updated>2009-06-02T09:50:41.137+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente e Politica'/><title type='text'>Nel 2009 l’Italia raddoppierà gli impianti fotovoltaici</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTXtj7dNNI/AAAAAAAAADc/UE3yKIGBBj0/s1600-h/pannellisolari3.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 134px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342632235706954962" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTXtj7dNNI/AAAAAAAAADc/UE3yKIGBBj0/s200/pannellisolari3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; L’Italia ha il suo bel posto al sole. Nel 2009, nel nostro Paese saranno installati impianti fotovoltaici per altri 500 MW di potenza, il doppio rispetto all’anno scorso. Sono le previsioni e le stime fornite dal GSE, il Gestore dei Servizi Elettrici, responsabile dell’attribuzione degli incentivi previsti dal cosiddetto Conto Energia per la promozione del fotovoltaico in Italia. Oggi siamo al 3° posto nel mondo per potenza fotovoltaica installata: con 34.000 impianti,per complessivi 430 MW, siamo dietro solo a Spagna e Germania (anche se, va detto, calcolando il rapporto tra potenza installata e numero di abitanti, scivoliamo al 7° posto in Europa). E le domande di ammissione agli incentivi del Conto Energia mettono in evidenza come il trend sia ancora in crescita. Ad oggi oltre 33.000 domande sono pervenute al GSE, che ha già erogato 100 milioni di euro. Proseguendo con questo ritmo, i 1.200 MW per i quali sono previsti incentivi nel 2009 saranno presto raggiunti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buone notizie dall’Italia anche sulle altre &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt;: il nostro Paese sta mettendo a frutto i soldi “verdi” che arrivano da Bruxelles. In Europa, l’Italia è lo Stato che ha deciso di investire la fetta più elevata dei Fondi Strutturali Europei (2007-2013) per finanziare le &lt;strong&gt;energie alternative&lt;/strong&gt;. Questi fondi sono le risorse che Bruxelles eroga agli Stati per ridurre il divario tra le regioni dell’Unione e promuovere le pari opportunità professionali. In Italia abbiamo finora utilizzato oltre 1 miliardo di euro, su un totale di 9 miliardi di contributi che l’UE ci ha messo a disposizione proprio per le strategie “verdi”. Un 11% circa, nettamente più elevato rispetto alla percentuale impiegata dagli altri Paesi. Il dato è stato reso noto dalla divisione che, in seno alla Commissione Europea, si occupa di politiche regionali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-3319253881297538377?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/3319253881297538377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/06/nel-2009-litalia-raddoppiera-gli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/3319253881297538377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/3319253881297538377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/06/nel-2009-litalia-raddoppiera-gli.html' title='Nel 2009 l’Italia raddoppierà gli impianti fotovoltaici'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTXtj7dNNI/AAAAAAAAADc/UE3yKIGBBj0/s72-c/pannellisolari3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-4325261951492494204</id><published>2009-05-23T15:01:00.005+02:00</published><updated>2009-05-23T15:26:48.159+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente e Politica'/><title type='text'>Regione Lazio ed energia rinnovabile</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/Shf1pYthx1I/AAAAAAAAADU/SmaQKBFcS2M/s1600-h/palazzo_regione_lazio.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5339005974627862354" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/Shf1pYthx1I/AAAAAAAAADU/SmaQKBFcS2M/s200/palazzo_regione_lazio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Fonti rinnovabili&lt;/strong&gt; anche per la sede della Regione Lazio&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La Regione Lazio non solo finanzia i progetti pubblici che prevedono l'utilizzo di &lt;strong&gt;energia alternativa&lt;/strong&gt;, come avevamo scritto nel post di ieri, la utilizza lei stessa per la propria sede.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A presentare il progetto, il 18/05/2009 in via Cristoforo Colombo, c'erano il governatore Piero Marrazzo e l'assessore all'Ambiente Filiberto Zaratti. Dopo aver acquistato i locali di via Rosa Raimondi Garibaldi, la Giunta regionale ha deciso di procedere con l'installazione di pannelli fotovoltaici per 150 kW e con i lavori per la coibentazione del palazzo che evitera' la dispersione termica. Il risparmio energetico totale arrivera' fino al 60% durante il periodo estivo e al 35% in quello invernale. Grazie a questi interventi si otterranno mancate immissioni nell'atmosfera di Co2 per 130 tonnellate l'anno. Marrazzo ha parlato della sede della Regione come di "un simbolo di rinascita per tutto il Lazio", mentre Zaratti ha espresso grande soddisfazione, sostenendo che "se si vuole essere virtuosi bisogna cominciare da casa propria".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dall'alto dei suoi dodici piani, il palazzo della sede regionale si presta perfettamente ad un impianto del genere. Personalmente avrei aggiunto anche un impianto eolico per sopperire alla mancanza di sole nelle giornate nuvolose.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-4325261951492494204?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/4325261951492494204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/05/regione-lazio-ed-energia-rinnovabile.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/4325261951492494204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/4325261951492494204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/05/regione-lazio-ed-energia-rinnovabile.html' title='Regione Lazio ed energia rinnovabile'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/Shf1pYthx1I/AAAAAAAAADU/SmaQKBFcS2M/s72-c/palazzo_regione_lazio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-5655422196457214157</id><published>2009-05-22T22:11:00.006+02:00</published><updated>2009-05-22T22:24:34.918+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente e Politica'/><title type='text'>Fondi Regione Lazio su energia rinnovabile</title><content type='html'>Regione Lazio: fondi POR (programma operativo regionale) su &lt;strong&gt;fonti rinnovabili &lt;/strong&gt;ed efficienza energetica per Enti locali e PMI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stanziati 38,7 milioni di euro in tre bandi: fotovoltaico e solare termico per l’edilizia pubblica, illuminazione per lampioni stradali e semafori, rinnovabili ed efficienza per le piccole medie imprese. Finanziamenti fino al 50%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio, Filiberto Zaratti, ha presentato oggi tre bandi sulle &lt;strong&gt;fonti rinnovabili&lt;/strong&gt; e l’efficienza energetica rivolti agli Enti locali e alle Piccole medie imprese, per un totale di quasi 39 milioni di euro di fondi Por.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo bando dell’importo di 16 milioni di euro incentiverà il &lt;strong&gt;fotovoltaico&lt;/strong&gt; negli edifici della pubblica amministrazione, degli Enti locali, delle Asl e delle aree protette, ma lo stesso bando, per ottimizzare al meglio l’utilizzo dell’energia elettrica, finanzierà anche il solare termico per la sostituzione degli scaldabagni elettrici, tra i dispositivi più energivori in assoluto tra quelli presenti nelle case e negli uffici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo bando riguarda l’illuminazione pubblica. Con uno stanziamento di 12,5 milioni di euro si vogliono rendere più efficienti le reti di illuminazione pubblica, risparmiando energia a parità di illuminazione e gli impianti semaforici.Per i lampioni stradali e i semafori si punterà sulla tecnologia di punta, quella dei Led. La Regione ha calcolato che i Led consentono un risparmio energetico superiore del 50% e una durata di oltre 50.000 ore, il 500% in più di un sistema tradizionale. Il risparmio energetico sugli impianti semaforici, in funzione 24 ore su 24, che utilizzano la tecnologia a led permetterà di recuperare il costo dell’investimento in poco più di un anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo bando, che fornisce risorse pari a 10 milioni di euro, si rivolge alle Piccole e medie imprese che in questo momento congiunturale si trovano in seria difficoltà a realizzare investimenti sull'&lt;strong&gt;energia alternativa&lt;/strong&gt; e sull’innovazione e sull’efficienza energetica. Gli incentivi riguardano progetti sulle tecnologie più innovative sul fronte dell’efficienza energetica, finanziati fino al 50% in conto capitale. Gli interventi riguardano l’involucro degli edifici, la razionalizzazione degli impianti energetici, l’acquisto di motori elettrici efficienti, di impianti di cogenerazione e trigenerazione innovativi e di sistemi per l’utilizzo della geotermia.&lt;br /&gt;Zaratti ha aggiunto che “è stata considerata, inoltre, la possibilità di autoproduzione di &lt;strong&gt;energia alternativa&lt;/strong&gt; da parte delle imprese attraverso fonti rinnovabili facendo accedere agli incentivi anche i sistemi fotovoltaici, minieolici, a biomassa, biogas e biocarburanti e sistemi che impiegano il solare termico anche ad alta concentrazione, senza dimenticare i sistemi di accumulo energetico che rappresentano una delle sfide dei prossimi anni, per un utilizzo razionale dell’energia”.&lt;br /&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-5655422196457214157?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/5655422196457214157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/05/fondi-regione-lazio-su-energie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/5655422196457214157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/5655422196457214157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/05/fondi-regione-lazio-su-energie.html' title='Fondi Regione Lazio su energia rinnovabile'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-3461530513823291547</id><published>2009-05-17T11:23:00.004+02:00</published><updated>2009-05-22T21:17:48.483+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abitazioni'/><title type='text'>La dimora dei desideri</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/Sg_d3lzXuTI/AAAAAAAAACs/CpjqfTpUleE/s1600-h/casa100k.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 129px; FLOAT: left; HEIGHT: 100px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5336728030567446834" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/Sg_d3lzXuTI/AAAAAAAAACs/CpjqfTpUleE/s200/casa100k.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; In Piemonte cominceranno a costruire abitazioni da 100 mq a 100 mila euro. Lo slogan è tutto un programma. L'architetto che realizzerà il progetto è Mario Cucinella.&lt;br /&gt;Lo slogan è di quelli che colpiscono: «100 metri quadri, &lt;strong&gt;zero emissioni&lt;/strong&gt;, 100mila euro». Stiamo parlando ovviamente di case. Case 100k. Il progetto che l’architetto bolognese Mario Cucinella sta realizzando a Settimo Torinese, per il quale i lavori cominceranno dopo l’estate, prevede la costruzione di edifici nuovi, finanziati principalmente dal settore pubblico.&lt;br /&gt;Cinquanta appartamenti con spazi di condivisione come l’orto e impianti per la produzione di &lt;strong&gt;energia alternativa&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;I condomini progettati da Cucinella saranno costruiti con materiali innovativi, come un cemento studiato appositamente da Italcementi, e in modo da azzerare le emissioni di anidride carbonica grazie a &lt;strong&gt;impianti fotovoltaici&lt;/strong&gt; e geotermici in piccola scala. Cose che non sembrano propriamente alla portata delle tasche di tutti. Ma allora come si fa a mantenere il prezzo così basso? Semplice: la casa 100k è una specie di loft, uno ambiente vuoto. I costi comprendono le mura, le chiusure, le scale, gli infissi, gli impianti. Poi ognuno personalizza gli spazi e si finisce la casa come vuole. Una cosa che in altri Paesi europei ha molto successo. A Helsinki hanno già realizzato alloggi di questo tipo: 50 case per 5mila domande.&lt;br /&gt;E se si utilizzasse questo metodo di progettazione per ricostruire nei luoghi del sisma?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.casa100k.com/"&gt;http://www.casa100k.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-3461530513823291547?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.casa100k.com/' title='La dimora dei desideri'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/3461530513823291547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/05/la-dimora-dei-desideri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/3461530513823291547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/3461530513823291547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/05/la-dimora-dei-desideri.html' title='La dimora dei desideri'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/Sg_d3lzXuTI/AAAAAAAAACs/CpjqfTpUleE/s72-c/casa100k.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-2235410731256477321</id><published>2009-05-10T10:38:00.003+02:00</published><updated>2009-05-22T21:16:08.884+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotovoltaico'/><title type='text'>Energia alternativa - la strada dei megaimpianti</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SgaS0d6xB_I/AAAAAAAAACk/nCs-B89tNZ4/s1600-h/pannellisaolari2.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 123px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5334112238748895218" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SgaS0d6xB_I/AAAAAAAAACk/nCs-B89tNZ4/s200/pannellisaolari2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;A Verona si è tenuta, dal 7 al 9 maggio, &lt;strong&gt;Solarexpo&lt;/strong&gt;,&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;la mostra e convegno internazionale su &lt;strong&gt;energia alternativa&lt;/strong&gt; e generazione distribuita. All’evento è stato presentato anche il marchio della nuova joint venture tra Eems Solsonica ed Espe. Due aziende della giovane filiera italiana, l’una leader per la produzione di celle e moduli fotovoltaici, l’altra tra i principali operatori nella progettazione e realizzazione degli impianti. Obiettivo, promuovere la realizzazione di grandi centrali a pannelli solari.&lt;br /&gt;La via italiana all’energia del sole infatti si sta sviluppando soprattutto su piccola scala, in modo diffuso sul territorio, grazie a privati e aziende che installano pannelli nella loro proprietà. Un segmento di mercato in cui sta funzionando bene il meccanismo di incentivi noto come conto energia. L’unione delle forze servirà ad affermare anche da noi un pezzo di modello spagnolo?&lt;br /&gt;Gli iberici infatti hanno realizzato un modello basato principalmente sulle mega centrali. Cosa che li ha portati a essere tra i leader europei nella produzione di energia dal sole e a essere piuttosto aggressivi su mercati promettenti come quello italiano. Il tentativo di EemsSolsonica e Espe va proprio nell’ottica di irrobustire una filiera italiana ancora debole.&lt;br /&gt;C’è da dire che l’iter delle autorizzazioni per costruire grandi impianti nel nostro paese è piuttosto lungo. Secondo uno studio del Politecnico di Milano, per avviare una centrale da più di 200 mega watt da noi ci vogliono 70 documenti. In Germania ne bastano 7.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.solarexpo.com/solarexpo/ita/index.asp"&gt;http://www.solarexpo.com/solarexpo/ita/index.asp&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-2235410731256477321?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/2235410731256477321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/05/energia-alternativa-la-strada-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/2235410731256477321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/2235410731256477321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/05/energia-alternativa-la-strada-dei.html' title='Energia alternativa - la strada dei megaimpianti'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SgaS0d6xB_I/AAAAAAAAACk/nCs-B89tNZ4/s72-c/pannellisaolari2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-7497405136125566670</id><published>2009-05-03T11:20:00.004+02:00</published><updated>2009-05-22T21:15:26.975+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotovoltaico'/><title type='text'>Gse - Risultati conto energia 2008</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un documento del GSE sui risultati del conto energia fotovoltaico al 31 dicembre 2008 &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/Sf1nNSceRGI/AAAAAAAAAB8/JTrF2oLKoVI/s1600-h/fotoBar_foto07.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 100px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331531011863757922" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/Sf1nNSceRGI/AAAAAAAAAB8/JTrF2oLKoVI/s200/fotoBar_foto07.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;A fine 2008 risultavano installati 418 MW per un totale di 31.875 impianti, con 338 MW nel solo 2008. La potenza totale installata finora con il conto energia ha superato quota 450 MW e fa dell'Italia la quinta nazione nel mondo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE Spa) ha pubblicato sul proprio sito internet, la prima edizione del “Fotovoltaico. Risultati del Conto Energia al 31 dicembre 2008”:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gse.it/GSE%20Informa/pagine/ILFOTOVOLTAICO.aspx"&gt;http://www.gse.it/GSE%20Informa/pagine/ILFOTOVOLTAICO.aspx&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il documento (24 pp.) redatto dal GSE fornisce, attraverso sintetiche elaborazioni, una fotografia dei risultati ottenuti in Italia dal meccanismo d’incentivazione della tecnologia fotovoltaica, noto come “Conto Energia”, dal 2005, anno in cui è entrato in funzione, alla fine del 2008. Con tabelle e illustrazioni cartografiche è descritta la diffusione degli impianti fotovoltaici sul territorio nazionale. In particolare viene rappresentata la ripartizione percentuale del numero e della potenza degli impianti e della potenza installata per kmq e pro capite, per ciascuna regione e provincia italiana. Nel documento è riportata, anche la ripartizione percentuale regionale della potenza fotovoltaica installata, suddivisa per tipologia di pannello e per grado di integrazione architettonica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco alcuni dati emersi dallo studio:&lt;br /&gt;• A fine 2008, in Italia, risultano installati 418 MW per un totale di 31.875 impianti.&lt;br /&gt;• Nell’Italia settentrionale vi è il più alto numero di impianti realizzati: in particolare in Lombardia ed Emilia Romagna, che insieme esprimono circa il 27% del totale nazionale. Tra le regioni dell’Italia centrale è il Lazio a detenere il primato con il 5,9%. Tra le regioni meridionali la Puglia con quasi l’8% distacca nettamente tutte le altre regioni del Sud, che insieme alle isole raggiungono circa il 14% del totale nazionale.&lt;br /&gt;• Gli impianti parzialmenti integrati rappresentano il 53% del totale, i non integrati il 27% e quelli totalmente integrati il 20%.&lt;br /&gt;• A fine 2008 l’Italia, con 338 MW, nel ranking internazionale della potenza installata per l’anno 2008, risulta terza insieme agli Stati Uniti, mentre è quinta nel mondo dopo Germania, Spagna, Giappone e Stati Uniti con 443 MW, per potenza fotovoltaica installata cumulata a fine 2008.&lt;br /&gt;Il Gestore dei Servizi Elettrici informa che ad oggi, la potenza fotovoltaica installata in Italia è pari ad oltre 450 MW, per circa 37mila impianti entrati in esercizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte &lt;a href="http://www.kyotoclub.org/"&gt;http://www.kyotoclub.org/&lt;/a&gt; del 30/04/2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrebbe sembrare un buon risultato... ma sicuramente si può e si deve fare meglio. La produzione di &lt;strong&gt;energia alternativa&lt;/strong&gt; è fondamentale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-7497405136125566670?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/7497405136125566670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/05/gse-risultati-conto-energia-2008.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/7497405136125566670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/7497405136125566670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/05/gse-risultati-conto-energia-2008.html' title='Gse - Risultati conto energia 2008'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/Sf1nNSceRGI/AAAAAAAAAB8/JTrF2oLKoVI/s72-c/fotoBar_foto07.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-2887238269140246644</id><published>2009-05-02T11:26:00.006+02:00</published><updated>2009-05-22T21:14:45.517+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eolico'/><title type='text'>Parchi eolici di Sorgenia</title><content type='html'>&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331163191039227026" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SfwYrTGH9JI/AAAAAAAAABs/hm1Q8-SYwXo/s200/soffio.jpg" /&gt;&lt;strong&gt;Esempi di produzione di energia alternativa:&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La primavera 2009 segna la definitiva entrata in produzione di due nuovi impianti eolici di Sorgenia: a Castelnuovo di Conza (SA) e a Minervino Murge (BA). L’impianto di Castelnuovo di Conza è costituito da 5 aerogeneratori,che rappresentano l’elemento unitario di un parco eolico, ha una potenza complessiva di 10 MW, mentre l’energia che potrà produrre nel corso di un anno sarà di circa 22 milioni di kWh.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L’impianto di Minervino Murge, invece, comprende 9 aerogeneratori, per una potenza complessiva di 18 MW e una produzione annua stimata di circa 40 milioni di kWh. L’energia totale prodotta dai due nuovi impianti in un anno potrà soddisfare il fabbisogno medio di ben 22.963 famiglie italiane, il cui consumo medio annuo – secondo i calcoli di Terna – è di 2.700 kWh. Ma c’è di più: in un anno, i due nuovi impianti permetteranno di evitare l’immissione in atmosfera di quasi 38 tonnellate di anidride carbonica , che sarebbe stata generata dalla produzione in Italia di un analogo quantitativo di energia in centrali convenzionali (secondo calcoli effettuati sulla base dei dati Terna 2007, gli ultimi dati certificati disponibili).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I parchi eolici di Castelnuovo e di Minervino si aggiungono all’impianto di Fossato di Vico (PG) e alle numerose installazioni di Société Française d’Eoliennes (SFE), la società francese, controllata da Sorgenia dalla fine del 2007 e che può contare su parchi eolici la cui potenza complessiva è di circa 100 MW e la cui produzione annua 2008 ha superato i 200 GWh. Sorgenia ha deciso di non fermarsi qui. Il suo piano di crescita prevede infatti la costruzione di nuovi parchi eolici, sia in Italia (dove miriamo a raggiungere i 450 MW di potenza installata entro il 2012), sia all’estero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-2887238269140246644?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.sorgenia.it' title='Parchi eolici di Sorgenia'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/2887238269140246644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/05/parchi-eolici-di-sorgenia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/2887238269140246644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/2887238269140246644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/05/parchi-eolici-di-sorgenia.html' title='Parchi eolici di Sorgenia'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SfwYrTGH9JI/AAAAAAAAABs/hm1Q8-SYwXo/s72-c/soffio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-6224634546161476098</id><published>2009-04-27T20:15:00.004+02:00</published><updated>2009-05-22T21:14:14.633+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente e Politica'/><title type='text'>Siracusa G8 Ambiente</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SfX8_hGIx_I/AAAAAAAAABg/nW6wzAul6-Q/s1600-h/eolico.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 141px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329443902208919538" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SfX8_hGIx_I/AAAAAAAAABg/nW6wzAul6-Q/s200/eolico.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Dal recente G8 dell'ambiente, svoltosi a Siracusa, è emerso che le quote di mercato dell'energia nucleare dovrebbero passare dal 15% del 2006, al 13% entro il 2015 e al 10% del 2030.&lt;br /&gt;La relativa quota di energia rinnovabile dovrebbe considerevolmente aumentare, passando dal 18% del 2006 al 20% nel 2015 e 23% nel 2030.&lt;br /&gt;Questi sono i dati che emergono dalla relazione preparata dal Ministero dell'Ambiente. Questo fa ben sperare, vista poi l'enfasi che è stata data al tema nucleare, in questa tre giorni di dibattiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal proseguimento della lettura della relazione si ha la percezione delle conseguenze positive in campo economico e occupazionale legate alla crescita progressiva di energia rinnovabile: la produzione di elettricità da rinnovabili sorpasserà il gas diventando la seconda fonte a livello globale (dopo il carbone) prima del 2015. In termini industriali. La produzione di energia eolica crescerà di 11 volte diventando il numero due nel campo delle rinnovabili (al primo posto resterà l'idroelettrico) entro il 2010. Nella Ue la quota di energia eolica raggiungerà il 14 per cento entro il 2030.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per contenere gli sprechi energetici bisognerà sempre più nettamente lavorare sui trasporti. I tre quarti del previsto aumento della domanda di petrolio a livello mondiale verranno assorbiti dal boom della mobilità che continua a crescere in modo irrazionale, largamente orientata sulla modalità gomma e sul trasporto privato. Tra il 2005 e il 2030 si passerà da 650 milioni di veicoli sulla scena mondiale a 1,4 miliardi: oltre il doppio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia finora i tentativi di ridurre la dipendenza energetica sono falliti: si è passati dal 82,8 per cento del 1990 al 85,8 del 2007.&lt;br /&gt;Nel 2007, però, la domanda di energia elettrica è aumentata solo dello 0,7, la metà rispetto all'aumento del Pil (un dato in parte legato a un clima invernale più mite). Questo ci fa ben sperare. L'altro elemento positivo è la diminuzione delle emissioni serra che in Italia, per il terzo anno consecutivo, sono in calo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-6224634546161476098?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/6224634546161476098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/04/dal-recente-g8-dellambiente-svoltosi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/6224634546161476098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/6224634546161476098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/04/dal-recente-g8-dellambiente-svoltosi.html' title='Siracusa G8 Ambiente'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SfX8_hGIx_I/AAAAAAAAABg/nW6wzAul6-Q/s72-c/eolico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-3894684259137040887</id><published>2009-04-25T19:08:00.011+02:00</published><updated>2009-05-22T21:12:32.616+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zero emissioni'/><title type='text'>Energia alternativa</title><content type='html'>Gussing è sicuramente un esempio da seguire. In Italia, non so per quale motivo, siamo sempre in ritardo. Importante è cominciare; si cominciano a vedere anche da noi, sui tetti delle case, i primi pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Questi si affiancano ai già presenti, da diversi anni, impianti per la produzione di acqua calda.&lt;br /&gt;Lo stato comincia a fare leggi per incentivare l'utilizzo di tali impianti. “Conto Energia” è infatti un programma che consente di utilizzare il ricavato dalla vendita dell'energia prodotta dall'impianto, ammortizzando così la spesa sostenuta per la sua realizzazione.&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 126px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328684175039894050" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SfNKBk1_kiI/AAAAAAAAABQ/So8ycDdT1CQ/s200/pannelli-solari.jpg" /&gt; Anche per le auto comincia a muoversi qualcosa, sempre quando gli altri ci stanno lavorando già da anni. Toyota, infatti è dal 1997 che ha messo in produzione un'auto “ibrida” la Prius che utilizza due motori (uno elettrico e l'altro a scoppio) che lavorano in sinergia tra&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SfNHP5-oN2I/AAAAAAAAABI/iuv3tp5Psao/s1600-h/bluecar.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 142px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328681122696542050" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SfNHP5-oN2I/AAAAAAAAABI/iuv3tp5Psao/s200/bluecar.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Un esempio, in parte italiano, è la Bluecar (vedi foto a lato); relizzata da Pininfarina e dalla francese Bolloré. Auto completamente elettrica che permette un'autonomia di 250 km.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non è solo importante la produzione di energia alternativa, è importante anche il riciclaggio dei rifiuti. In questo campo posso portare un esempio di casa mia. Il comune dove vivo da qualche anno ha iniziato un programma di ritiro dei rifiuti, “porta a porta”. In questo modo, diversificando la raccolta dei rifiuti, si ricicla la plastica, il metallo, la carta, il vetro e i rifiuti organici. Si, serve un pochino di pazienza ma, è impressionante vedere la quantità di materiali che si riescono a riciclare. Alla fine, almeno per me, è una soddisfazione. Si ha proprio l'impressione di inquinare molto meno.&lt;br /&gt;Io spero che questo sistema si possa diffondere, insieme a tutti gli altri metodi di produzione di energia alternativa. &lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; DISPLAY: block; HEIGHT: 101px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328684643436340482" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SfNKc1waJQI/AAAAAAAAABY/nglbq4LBJV0/s200/contenitori+rifiuti.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-3894684259137040887?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/3894684259137040887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/04/gussing-e-sicuramente-un-esempio-da.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/3894684259137040887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/3894684259137040887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/04/gussing-e-sicuramente-un-esempio-da.html' title='Energia alternativa'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SfNKBk1_kiI/AAAAAAAAABQ/So8ycDdT1CQ/s72-c/pannelli-solari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6706563436533715849.post-894275568770849840</id><published>2009-04-25T10:20:00.003+02:00</published><updated>2009-05-22T21:10:08.038+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Zero emissioni'/><title type='text'>Güssing: il paese a zero emissioni</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il mio sogno potrebbe non rimanere solo un sogno. Prendiamo esempio da GÜSSING. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;La città dell'utopia è arrampicata sulle colline del Burgerland, nell'Austria più profonda, ai confini con l'Ungheria, tra campi di mais e foreste di pini. Si chiama Güssing, ha quattromila abitanti e un profeta: Rheinard Koch, 46 anni, un ingegnere alto due metri e quattro che giocava a basket nella nazionale austriaca e che ha realizzato il sogno di trasformare il paese dove è nato in un'isola pulita che produce da sé, con quello che la natura gli mette a disposizione, tutta l'energia di cui ha bisogno. Il sole, il legno, il mais, i grassi vegetali, i rifiuti, a Güssing si trasformano in riscaldamento, elettricità, gas, carburante per le auto. Dice Koch: "Certo che è un sistema perfetto, ed è per questo che le grandi lobby non lo vogliono. Parliamo di molti soldi, e molti soldi vuol dire molto potere. Se ogni comunità facesse come noi, quel potere verrebbe meno".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;L'uso dell'energia alternativa ha permesso alla città di ridurre del 90% le emissioni di biossido di carbonio e di guadagnare ogni anno, dalla vendita alla rete nazionale del surplus energetico, 500 mila euro che vengono reinvestiti in nuovi progetti. Dal '95 ad oggi, le emissioni sono state ridotte del 93% mentre la città svedese che ha vinto il premio per la Sustainable Community, Vaxjo, ha tagliato i veleni nell'aria del 25% negli ultimi dieci anni. E Al Gore ha auspicato una riduzione del 90% entro il 2050. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;In Europastrasse, là dove ha la sua sede il Centro Europeo di Energia Rinnovabile, hanno dovuto costruire anche un albergo, il Com Inn, per le comitive che arrivano da tutto il mondo: dall'Ocse di Vienna, con i cinquanta diplomatici guidati dal direttore degli affari economici Bernard Snoy, agli scienziati giapponesi; dai ricercatori del Canada alle comitive di contadini scozzesi, quasi 5.000 visitatori solo l'anno scorso. "Questa città - dicono - ha saputo coniugare la crescita economica con la sostenibilità ambientale". Aggiunge Peter Vadasz, un ex professore che ora è sindaco: "Non avremmo mai sognato di raggiungere simili risultati: la montagna di denaro che prima lasciava la città, adesso rimane qui".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È una storia che comincia nel 1989, quando Güssing era solo la capitale di una delle regioni più povere del paese. Non c'era altro che lavorare nei campi e il 70% della popolazione era costretta ad emigrare. Anche Koch aveva dovuto andare a Vienna, finché Herr Krammer, il sindaco di allora, pensò di offrirgli un posto come tecnico comunale. Racconta Koch: "Ci siamo chiesti che cosa si poteva fare per creare lavoro e ricchezza. E per prima cosa abbiamo realizzato che qui c'erano molti soldi: tutti quelli che la gente doveva spendere per procurarsi energia. Erano 36 milioni l'anno per la regione, 6 per Güssing. E così abbiamo pensato di creare da noi l'energia, sfruttando le nostre risorse". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Quei soldi sono rimasti nella zona e hanno creato lavoro. Negli ultimi dieci anni sono nate 60 aziende per 1.200 posti di lavoro. "Abbiamo scalato la classifica della povertà e siamo diventati i primi produttori al mondo di gas naturale". Ora Güssing è completamente autosufficiente. Negli otto diversi impianti produce 22 megawattora di energia l'anno, compresi 8 megawatt di surplus che vende. Contro la sagoma del vecchio castello della nobiltà ungherese che è il simbolo del paese, si stagliano adesso montagne di segatura e cattedrali di tubi. Verena, i capelli dritti in testa per il gel, lavora in un altro dei nuovi alberghi: "Sì, adesso vengono un sacco di persone, pare che tutti siano curiosi di sapere come abbiamo fatto". E Ullriche, che va a far la spesa con il cesto di vimini: "Questa era una città morta, adesso cercano sempre nuovo personale". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Il paese dell'eco-energia è cambiato: ci sono le case pastello con i tetti spioventi e i nidi di cicogna, ma anche le palazzine con le parabole sui balconi. Il Rathaus, il municipio, ha la scritta gotica e la facciata di pietra tirata a lucido e per le strade viaggiano i Renault Traffic della Biomasse Fernheizwerk Güssing. "La cosa più difficile - spiega Koch - è stata quella di convincere la gente che la nostra energia era buona come quella delle multinazionali". Ma la gente si è convinta e l'energia costa dal 30 al 40% in meno che nel resto del Paese. Al festival del teatro, quest'estate, hanno messo in cartellone il Don Chisciotte. Proprio come Koch, l'ingegnere che è diventato ricco facendo prima diventare ricco il suo paese. "Dice che sono un visionario? Sì, forse. Ma le mie visioni sono diventate realtà". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;Fonte Repubblica(17 ottobre 2007) &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6706563436533715849-894275568770849840?l=emissionizero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emissionizero.blogspot.com/feeds/894275568770849840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/04/gussing-il-paese-zero-emissioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/894275568770849840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6706563436533715849/posts/default/894275568770849840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emissionizero.blogspot.com/2009/04/gussing-il-paese-zero-emissioni.html' title='Güssing: il paese a zero emissioni'/><author><name>Silvio Gentili</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09188131404058737364</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_yHRdpDJ1xn4/SiTson_iNCI/AAAAAAAAADk/5Zcf5w8Mgmw/S220/100_1193.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
