mercoledì 3 novembre 2010

California: la più grande centrale solare degli USA

Mentre in Italia, le preoccupazioni principali del nostro governo sono le escort, il bunga-bunga e quant'altro; l'amministrazione Obama, nonostante sia impegnato anche nelle elezioni midterm, ha approvato la costruzione di una centrale solare (termodinamica) da 1.000 megawatt nel sud della California, del valore di 6 miliardi di dollari. Si tratta del più grande progetto di impianto per la produzione di energia alternativa mai costruito sul suolo americano. Il progetto si chiama "Blythe Solar Power Project"; sarà realizzato nel deserto di Mojave, nei pressi della città di Blythe, da cui prende il nome e verrà costruito dalla tedesca Solar Millennium AG. Il progetto, coprirà un’area di 2.833 ettari a circa 360 chilometri a est di Los Angeles. Si tratta del sesto progetto di impianto solare approvato questo mese dal governo americano: le centrali saranno costruite in California e Nevada. E' atteso il via libera ad un settimo progetto, da realizzarsi sempre in California. Le sette centrali dovrebbero garantire oltre 3 mila megawatt e fornire elettricità a oltre 2 milioni di abitazioni entro il biennio 2011/2012. Una volta a regime saranno 2 mila i posti di lavoro che le nuove nuove centrali contribuiranno a creare; oltre ovviamente ai benefici dovuti alla produzione da fonti rinnovabili. Negli Stati Uniti è ormai dalla fine degli anni 80 che vengono utilizzate questo tipo di tecnologie.
E pensare che nel 2005 il nostro premio Nobel per la fisica, Carlo Rubbia, lasciò la presidenza dell'Enea a causa di contrasti con Cda e con il Governo (CD) che si opponeva ai finanziamenti al solare termodinamico. Nel 2007 il Governo (CS), approvò un piano industriale per costruire dieci centrali da 50 MW nel centro/sud Italia; nel frattempo, Rubbia, in Spagna l'aveva già costruita.
Nell'aprile 2008, la la Conferenza Stato-Regioni da il parere favorevole al Governo (CS) per avviare questa tecnologia anche in Italia. Nel luglio 2009 il Senato Italiano (Gasparri capogruppo PDL) approvò una mozione decisamente critica riguardo al solare termodinamico, ritenuta una fonte non completamente ecologica in quanto necessita di essere combinata a fonti non rinnovabili che ne garantiscano il funzionamento anche in assenza di sole (questo è vero ma sempre meglio del nucleare), e poco efficiente sotto diversi punti di vista anche in confronto con la nuova politica di rilancio del nucleare.
Il 14 luglio 2010, nonostante l'ostruzionismo, viene inaugurata a Priolo, in Sicilia la centrale solare termodinamica "Archimede", da 5 MW. La centrale è la prima al mondo ad usare i sali fusi come fluido termovettore ed è anche la prima al mondo a integrare un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico per la produzione di energia elettrica. Essa è in grado di raccogliere e conservare per molte ore l’energia termica del sole per poterla poi usare per generare energia elettrica anche di notte o quando il cielo è coperto. In questo modo viene superato il limite tipico di questa fonte rinnovabile: il fatto di poterla usare solo quando la natura la rende disponibile.

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