sabato 24 aprile 2010

Fibre ottiche per celle solari


Anche le nuove tecnologie arrivano in aiuto alla produzione di enegia alternativa, in questo caso dell'industria del fotovoltaico.
La nuova frontiera di questo comparto è flessibile si tratta della fibra ottica. Utilizzando nanostrutture di ossido di zinco coltivate sulle fibre ottiche di solito impiegate nelle telecomunicazioni, rivestite da uno strato di colorante fotoattivo (dye-sensitized), alcuni ricercatori del Georgia Institute of Technology guidati da Zhong Lin Wang, docente di scienze e ingegneria dei materiali, hanno sviluppato un nuovo tipo di cella fotovoltaica tridimensionale.
Il principale vantaggio di questa nuova tecnologia balza subito agli occhi, è quella di poter "nascondere" alla vista i sistemi fotovoltaici, collocandoli ad esempio nei muri. La fibra ottica, infatti, assorbe la luce del sole e la conduce nei muri degli edifici dove il colorante, spalmato sulle nanostrutture di zinco, la trasforma in energia elettrica.
L'utilizzo di nanostrutture consente di aumentare la superfice di conversione della luce solare aumentando l'efficenza dei dispositivi, ma anche la loro maneggevolezza e flessibilità.
Il risultato sarà una maggiore libertà di progettazione per architetti e designer, che potranno dotare edifici, veicoli e altri apparecchi di sistemi a energia solare senza rinunciare a fattori quali estetica e costi più contenuti rispetto alle celle in silicio. Lo strato di colorante ha la funzione di generare elettricità attraverso una reazione fotochimica.
Probabilmente sarà ancora molta la strada da percorrere ma è sicuramente quella giusta.

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